Storia di S. Cristina Gela

 

Introduzione alla Storia del Paese

Qui di seguito l'estratto della prefazione del libro "Le Terre di Costantino" di Zef Giuseppe Chiaramonte, pubblicazione gratuita e fuori commercio prodotta con il patrocinio della Presidenza del Consiglio, della Provincia Regionale di Palermo e con il patrocinio dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Palermo, giā Accademia del Buon Gusto. (Buona Lettura!)

...di enfiteusi in enfiteusi...

Tra le presenze stanziali di Albanesi in Sicilia quella dell'odierna Santa Cristina Gela č rimasta la meno conosciuta e studiata.
Col presente lavoro non si pretende di farne la storia, ma semplicemente di raccogliere e offrire delle coordinate, alcune bibliografiche altre archivistiche altre ancora ricavate da fonti orali su territorio fatti e persone, che possano destare curiositā e spingere a ulteriori ricerche.
L'interesse di un Ente pubblico territoriale, quale la Provincia regionale di Palermo, attraverso l'impegno del suo Consiglio, č giā un primo segno di attenzione verso una comunitā rimasta a lungo senza memoria del suo passato.
Vito Amico, nel suo Lexicon topographicum siculum edito a Catania nel 1759, presenta S. Cristina come oppidum novissimae originis e ne considera gli abitanti seguaci del rito greco.
Nel 1855 il Di Marzo, nel tradurre l'opera precedente, aggiunge di suo una nota nella quale afferma che il rito greco non č mai stato osservato in questa comunitā.
Giuseppe La Mantia, nell'opera I Capitoli delle Colonie greco-albanesi di Sicilia . pubblicata a Palermo nel 1904, ci offre la trascrizione di un atto di enfiteusi del feudo di S. Cristina a 82 agricoltori di Piana e di altro contestuale atto di obbligazione in carnaggi da parte degli stessi.
Tali atti, datati 31 maggio 1691, evidenziano l'alta signoria dell'arcivescovo di Palermo sul feudo di S. Cristina, da una parte, e dall'altra i nominativi degli enfiteuti.
In una nota a pič di pagina 75, il La Mantia equipara gli enfiteuti a formatori del nuovo comune, non curandosi perō di tenere in considerazione che giā dal 1871 il comune si chiama Santa Cristina Gela con chiaro riferimento alla famiglia Naselli di Gela.

- 1  -

Pagina iniziale - Pagina 2